Vendere casa

Esclusiva o più agenzie? Cosa conviene davvero quando vendi casa

Quando si decide di vendere casa, una delle prime domande è: meglio dare l’incarico a una sola agenzia, o affidarsi a più agenzie contemporaneamente?

L’intuizione di molti è che più agenzie significhi più visibilità, più acquirenti, più possibilità di vendere in fretta. In pratica funziona quasi sempre al contrario.

Cosa succede quando si lavora con più agenzie

Un immobile affidato a più agenzie compare sui portali più volte, spesso con prezzi diversi, foto diverse, descrizioni diverse. L’acquirente lo vede ripetuto, si chiede perché nessuno lo compra, e inizia a trattare al ribasso — o lo scarta direttamente.

Nessuna delle agenzie coinvolte ha un incentivo reale a investire tempo e risorse su quell’immobile: se lo vende un’altra, il lavoro fatto è perso. Il risultato è che tutti fanno il minimo, nessuno fa il massimo.

Il venditore, nel frattempo, riceve chiamate da più fonti, non sa chi sta facendo cosa, e fatica a capire a che punto è davvero la vendita.

Cosa cambia con l’esclusiva

Con un incarico in esclusiva, l’agenzia sa che il lavoro che fa è lavoro suo. Vale la pena preparare l’immobile bene, fare foto curate, scrivere un annuncio accurato, selezionare gli acquirenti, gestire le visite con attenzione.

Il venditore ha un solo interlocutore, che conosce la situazione dall’inizio alla fine e può essere chiamato in qualsiasi momento per avere un aggiornamento reale.

La comunicazione è più ordinata, la trattativa più gestibile, e il rischio di bruciare l’immobile sui portali è molto più basso.

Ma allora come si sceglie l’agenzia giusta?

Questa è la domanda vera. E la risposta cambia l’ordine in cui molti venditori si muovono.

L’errore più comune è chiedere la valutazione a più agenzie e scegliere quella che propone il prezzo più alto. È un criterio che premia chi gonfia le stime per acquisire l’incarico — e penalizza chi lavora con onestà.

Il metodo che funziona è diverso: prima si sceglie l’agenzia, poi si chiede la valutazione.

Per scegliere, conviene visitarne più di una. Non per confrontare i prezzi, ma per capire come lavorano: come spiegano il loro metodo, se rispondono alle domande in modo chiaro, se ci si sente liberi di chiedere qualsiasi cosa senza sentirsi giudicati o pressati. Un buon agente non ha problema a spiegare come arriva a una stima, perché ha i dati per farlo.

Una volta scelta l’agenzia, si chiede la valutazione a quella e solo a quella. Se qualcosa non convince, si chiede una spiegazione. Se la spiegazione non arriva, si cambia agenzia — ma prima di firmare, non dopo mesi di immobile fermo.

L’esclusiva condivisa: un caso a parte

Esiste anche una forma intermedia, chiamata esclusiva condivisa o MLS (Multiple Listing Service). Il venditore firma con una sola agenzia — quella principale — e non ha aggravi di costo rispetto a un incarico normale: paga un’unica provvigione, a un unico interlocutore.

Come funziona in pratica: l’agenzia principale gestisce tutta la documentazione e pubblica l’immobile sui portali, sul proprio sito, in vetrina e sui social. L’agenzia secondaria lo pubblica solo sul proprio sito e in vetrina. Se la vendita si chiude tramite l’agente secondario, la provvigione del venditore va all’agente principale, quella dell’acquirente all’agente secondario.

L’agente principale, mettendosi al servizio del venditore, rinuncia a una parte della propria provvigione per ampliare il raggio di ricerca e vendere più velocemente. Capita però spesso che non se ne abbia bisogno: l’acquirente arriva prima attraverso i portali principali, se l’annuncio è fatto bene.

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